La Darbia blog

CHE BELLO È QUANDO LO STADIO È PIENO…

Testo di Claudia Femia

Lun, 5 novembre 2018
CHE BELLO È  QUANDO LO STADIO È PIENO…
Il calcio passione italiana? Certo! Ma non solo… Cultura, storia e spirito agonistico si intrecciano in uno sport entusiasmante e davvero molto popolare. Quando il boato dei tifosi accompagna il goal e tutto lo stadio vibra di emozione, l’effetto è indescrivibile! È una passione che esplode, un’oc..

Il calcio passione italiana? Certo! Ma non solo… Cultura, storia e spirito agonistico si intrecciano in uno sport entusiasmante e davvero molto popolare.

Quando il boato dei tifosi accompagna il goal e tutto lo stadio vibra di emozione, l’effetto è indescrivibile! È una passione che esplode, un’occasione incontenibile di gioia, un incredibile momento liberatorio… Naturalmente c’è anche la delusione di chi ha incassato una rete, la rabbia per la sconfitta, … ma comunque vada, sentimenti forti sconvolgono le tribune.

E se è vero che il calcio rappresenta lo sport più popolare in Europa, la visita ai luoghi simbolici del football può essere davvero molto interessante per gli appassionati. Partendo da La Darbia, due grandi impianti possono essere raggiunti con facilità: il nuovissimo Allianz Stadium di Torino e il mitico San Siro di Milano.

Di proprietà della società Juventus Football Club, l’Allianz Stadium è una grande e moderna struttura a pianta rettangolare che può ospitare oltre quarantamila persone e sorge nella stessa area che accoglieva il vecchio (e ormai demolito) Stadio delle Alpi. Questo impianto sportivo all'avanguardia è stato inaugurato nel 2011, risulta privo di barriere architettoniche ed è diventato anche uno dei simboli della Torino contemporanea. Per i tifosi più appassionati, la vicinanza delle tribune al prato verde, le panchine incassate nella tribuna stessa, le comode rampe di accesso e l’ampia copertura degli spalti ispirata alle ali degli aerei costituiscono un’opportunità per godersi pienamente lo spettacolo della partita.

Ma lo Stadium può essere visitato in qualsiasi momento, semplicemente acquistando un biglietto che dà accesso alle aree più esclusive dell’impianto: la sala conferenze, gli spogliatoi e perfino il terreno di gioco. All’interno del vasto “quartiere” juventino sorge anche il celebre J-Museum, lo spazio espositivo ufficiale della squadra bianconera, che conserva trofei, fotografie ed equipaggiamenti calcistici.

Nel perimetro esterno del secondo anello si snoda anche il cosiddetto “Cammino delle stelle”, una sorta di «walk of fame» che ricorda e celebra il nome di ogni calciatore che ha fatto la storia del Club, nonché le 39 vittime della tragedia dell’Heysel di Bruxelles, consumatasi nel 1985. Direi quindi che una visita all’Allianz Stadium può essere una gran bella esperienza, e non solo per gli appassionati juventini.

Anche Milano d’altra parte sa offrire ai tifosi più sfegatati qualcosa di emozionante, basti pensare che il campo di San Siro è soprannominato “la Scala del calcio”: arriva a ospitare ottantamila persone e secondo il prestigioso quotidiano britannico The Times è uno degli stadi più belli del mondo:

“La prima volta che vedi lo stadio Meazza (questo il nome ufficiale dell’impianto)
è impossibile non avere un sussulto, quando è illuminato sembra
un’astronave atterrata nella periferia milanese”.

Inaugurato nel lontano 1926 e poi più volte risistemato fino ai Campionati del Mondo del 1990, quello di San Siro è ancora uno degli impianti più importanti a livello internazionale, con un museo annesso che racconta la storia delle due grandi squadre milanesi, Milan e Inter, attraverso una raccolta di cimeli, maglie storiche, coppe e trofei, palloni, scarpe e ricordi di ogni genere. Tra l’altro l’impianto ospita regolarmente anche grandi concerti di famosissimi artisti italiani e internazionali… (Avete presente Bruce Springsteen, Coldplay, Vasco Rossi e Laura Pausini?)

Anche Papa Francesco, in una sua recente visita pastorale a Milano, è stato accolto insieme all’immensa folla dei fedeli all’interno del grandioso complesso calcistico.

Ecco, mi piace pensare che gli stadi siano luoghi di incontro e di emozioni, posti in cui la gente condivide passioni e sogni, luoghi di storia e cultura, patrimonio dell’intera comunità, simbolo dello sviluppo di un paese e opportunità di bellezza architettonica.

Mi piace ricordare le parole del grande Pelè che affermava che il calcio «è musica, danza, armonia… non c’è niente di più allegro della sfera che rimbalza».